sabato, novembre 01, 2008

Tutti i santi

Abbiamo sempre festeggiato 'tutti i santi' a casa di mia zia che si chiama Santa.
Tavolo dei bambini, tavolo dei grandi.
Io la più piccola, ma con mia sorella che mi proteggeva e i miei cugini adolescenti che facevano sempre tardi per il pranzo perchè uscivano con le ragazze.
Mia zia è stata anche mia insegnante per un pò alle elementari e quindi casa sua, come casa mia, sempre piena di libri di scuola, gomme da cancellare e relativi trucioli sul tavolo, penne rosse bic e quei registri di classe, sempre enormi ai miei occhi.
Le case dei maestri e insegnanti credo che abbiano sempre più calore perchè anche se non ci sono fisicamente, gli alunni che entrano ed escono dalle classi, entrano ed escono nello stesso modo dalle loro case, con i disegni a casa mia e i compiti da correggere a casa di mia zia.
Ricordo che sbirciavo e sorridevo agli errori di grammatica che io non avrei mai fatto.
Ricordo che gli altri sbagliavano sempre con le doppie, io mai. Orgoglio di bambini.
Sempre stata severa in classe quando insegnava e a casa quando ci dava qualche ripetizione extra, anche quando facevo il liceo.

Ma..nonostante tutto sono sempre stata legata a casa sua, i gianduiotti nascosti nell'armadio per non farli prendere ai nipoti, se non in dosi da malato di diabete e sotto autorità parentale, e la vista del mio paese dall'attico: si vede il campanile, la cattedrale, casa di mia nonna, le case antiche addossate e il Castel del Monte lontano lontano.
Il giorno successivo invece, si va tutti al cimitero e poi caffè da 'Gianburrasca', due chiacchiere, una passeggiata dal corso e si riaccompagnano gli zii che vengono dal paese vicino.
Oggi sono tutti quanti lì ed io non mi godo lo stesso tramonto.
Ma penso a quei distruttori dei miei due nipoti e penso che domani andiamo a raccogliere le foglie giganti.

Bri.

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