Ero al semaforo di viale certosa e c'era la coda da orario di punta ..
Lui era lì, impeccabile, sciarpa al collo, barbetta..faceva dei passettini avanti e indietro, si toccava nervosamente la sciarpa tentando di sistemarla forse per la ventesima volta.
Sono sicura che avrebbe voluto avere uno specchio per guardarsi ancora, per vedere se fosse ancora in ordine come quando era uscito di casa, forse si guardava nei vetri delle macchine che gli sfrecciavano vicino...
Era viale certosa scura, con i negozi dei cinesi, Milano grigia e veloce, i rumori dei tram e lo sporco attaccato alle macchine....
Ma lui era lì immobile rispetto al resto, frenetico nel suo intorno, ma aveva un mazzo di rose in mano e controllava se Lei stesse per scendere dal tram.
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