Ieri tamburellavo Blackened sulla pancia di P...(i primi 4 colpi di rullante).
P. risponde con i 5-6 colpi successivi e con la tranquillità dell'uomo gatto a Sarabanda mi dice: 'blackened'.....
...paurissima...
mercoledì, luglio 30, 2008
Cose strane #2
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Brigida Sorice
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13:22
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Cose strane #1
Passeggio sotto i portici e prima di entrare al supermercato e penso 'ah..che strano, stanotte ho sognato che mentre passeggiavo andava via la luce....' e un millesimo di secondo dopo va via la luce da tutti i negozi sotto i portici...
paura...
Pubblicato da
Brigida Sorice
alle
13:20
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domenica, luglio 27, 2008
Marco se n'è andato e non ritorna più. Ciao.
Alcune parti tratte da http://www.falconeriaitaliana.com/schede/sparv/sparv.htm
"Si tratta di un animale molto delicato, soprattutto nel caso del maschio (chiamato moschetto), facilmente soggetto a colpo apoplettico e ad altre patologie stress-dipendenti."
"Sono animali nervosi, di cui sarebbe forse consigliabile l’allevamento artificiale e l’imprintamento (visto anche che nella riproduzione in cattività è difficile che la coppia riesca a terminare senza problemi l’intero ciclo riproduttivo)."
"Anche questo piccolo animale va sempre fatto volare munito di radio trasmittente e di campanelli estremamente udibili."
A sparviè, ma come stai messo....
Lù
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Unknown
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10:53
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lunedì, luglio 21, 2008
Dedicato alla donna dalle lunghe bacchette bionde
Dedicato alla donna dalle lunghe bacchette bionde.
Mi ricordo quand'eri piccina, e giocavi nei campi di granoturco rincorrendo le farfalle.
Adesso sei cresciuta, e la' "...dove una volta c'era l'erba ora c'e' una citta'...", ovvero nel tuo cuore, non batte piu' un tenero cuoricino di pietra Sorice ma un freddo metronomo della Tama.
Adesso sei cresciuta, e la' "...dove una volta c'era l'erba ora c'e' una citta'...", ovvero nel tuo cuore, non batte piu' un tenero cuoricino di pietra Sorice ma un freddo metronomo della Tama.
Le tue mani, che innocenti un tempo impugnavano un retino ed un secchiello, ora reggono pesanti bacchette di ghisa, le stesse bacchette che tu medesima usi per percuotere robuste pelli di belva, incamiciate ad un supporto di freddo acciaio e cavi tronchi di quercia.
I tuoi piedi, che tanto hanno corso dietro al tram che ti portava al liceo "Pasquale Innocenzo Zagaria" di Belluno, ora danno un tono ai tuoi componimenti, con un'incessante e frenetico martellamento che instrada gli altri musici, tuoi compari, verso il giusto binario del ritmo.
Che cosa e' rimasto dell'innocenza perduta di quel tempo che fu? Ah, la subitanea vita, che ci trafigge come un dardo di carta insalivata sputacchiato da un vicino di banco. Di quali turbamenti ancor ci struggeremo, se un cantante non si degnera' di assecondar le nostre inquietudini?
Lu'
Pubblicato da
Unknown
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15:41
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mercoledì, luglio 02, 2008
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