Esordisco su questo blog con la recensione di un concerto che io e Maya abbiamo visto venerdì scorso.
"Fiends" è il nick dei fan dei Misfits, equivalente a "Sorcini" per i fan di Renato Zero. Il significato di fiend è demone, e ben si accosta al genere punk horror di cui i Misfits sono i capostipiti. Il concerto si è tenuto al Live di Trezzo, con Spread, Andead e Raw Power come gruppi di spalla.
All'arrivo io e Maya ci siamo sentiti un po' fuori posto; lei perchè si rilassa solo in mezzo ai thrasher (e lì c'erano solo punkettoni, emo e dark), io per l'età media degli spettatori, diciamo la metà della mia.....e nella media non ho tenuto conto della presenza dei genitori-accompagnatori....
Ma veniamo alle cose serie:
SPREAD: bella potenza, voce eccellente, genere hard rock estremo. In generale comunque molto timidi sul palco, a parte il cantante che sparava le solite stronzate. Il bassista era pietrificato, non alzava quasi mai la testa dai pedali (i pedali degli effetti, non suonava sul monociclo). Comunque bisogna capirli... aprire un concerto dove il 101% delle persone è venuta a vedere i Misfits, ed il 100% delle persone non pare disposta a pazientare dev'essere un bel mattone sulle palle.... Bellissimo il pezzo "Animale stanco", andate a sentirlo qui myspace.com/spreadrock.
ANDEAD: questi ragazzi hanno, credo, massimo 20 anni a testa eppure hanno mostrato una grinta veramente invidiabile, tipica di chi ha veramene qualcosa da dire e non vede l'ora di dirla con la musica. Tecnicamente buoni, molto potenti, genere punk rock. Hanno commesso solo un errore, secondo me, ovvero si sono lasciati anche loro influenzare dal pubblico ed hanno pubblicamente dichiarato (parole del cantante) "...dai ragazzi, facciamo un pezzo in meno che sappiamo che avete fretta di vedere i Misfits...". Prego??? Che cazzo ci state a fare allora sul palco? Se volevo vedere i Misfits venivo alle 11. Dai ragazzi, ero in imbarazzo io per voi, i Misfits hanno già dato, ora tocca a voi farvi sentire!
RAW POWER: co-autori della storia dell'hard core in italia ed all'estero. Francamente, il genere non lo capisco molto, quindi non posso dare giudizi, solo un'impressione: tutte le canzoni mi sono sembrate uguali. Molto violenti, questo sicuro, con la voce a strillo continua. Come ho detto sono io che non capisco il genere, però per sentirci ci sento, e quando il cantante ha detto "...ringrazio gli Andead per averci salutato, sono tra i pochi che si ricordano di noi e sanno che esistiamo...", beh, ma dai, ma che cazzo sei depresso?? Sei su un palco della madonna e fai da spalla ai Misfits, mica a Tiziano Ferro, e c'hai pure da lamentarti?? Volevi fare l'headliner?? Se non hai più un cazzo da dire con la musica poi prendere esempio dai Negazione, grandissimo gruppo hard core del passato, e decidere di chiuderla lì.
MISFITS: slurp slurp! Eccoci al piatto forte. Il mio amico Porch, musicista ed ex punkettone "vecchia scuola", mi ha detto che della formazione originale era rimasto solo Only, il bassista, e che comunque ora erano diventati una massa di vecchi isterici e dediti solo al denaro (come dare loro torto...), del tipo che avrebbero dovuto salire sul palco senza salutare, avrebbero suonato male, il cantante avrebbe cantato di merda, e poi se ne sarebbero andati senza dire "Ciiuaoo Maaalanoooo!!!".... Ragazzi, questi qui avevano più anni degli Andead e degli Spread messi assieme, eppure hanno suonato circa un'ora di seguito con grinta (*vedi dopo) e senza pause tra le canzoni!!!! Due o tre secondi dopo la fine di ogni canzone Only ricominciava con "ONE TWO THREE GO!!!" e giù BRRROOOOOMMMM!!!!!!! ("brooom" è la chitarra distorta, non la fagiolata di Only). Hanno fatto tutti i pezzi classici, tra cui le sempiterne Die Die My Darling, London Dungeons e Last Caress.
*Grande energia soprattutto Only, l'unico veramente contento di essere lì a suonare, ma a noi è bastato lui!! Il batterista era trasparente, alla fine se n'è andato senza dire niente, mentre il chitarrista ha almeno lanciato un po' di plettri sul pubblico, poi se n'è andato. Only è invece sceso alle transenne a salutare.
La sensazione è quella di aver assistito ad un bel concerto; i gruppi hanno offerto buona musica ed il suono era ben settato. Prossima tappa l'11 Maggio, sempre al Live di Trezzo, a vedere Sua Maestà Serenissima JOE SATRIANI.
Ciao, Luca
