giovedì, ottobre 02, 2008

On Fire

Lay where you're laying
Don't make a sound
I know they're watching
Watching
All the commotion
The killing of pain
Has people talking
Talking
Your
Your sex is on fire
Dark of the alley
The breaking of day
Ahead while I'm driving
I'm driving
Soft lips are open
Them knuckles are pale
Feels like you're dying
Your'e dying
Your
Your sex is on fire
Consumed
With whats to transpire
Hot as a fever
Rattling bones
I could just taste it
Taste it
But it's not forever
But it's just tonight
Oh we're still the greatest
The greatest
The greatest
Your
Your sex is on fire
Your
Your sex is on fire
Consumed
With whats to transpire
Your
Your sex is on fire
Consumed
With whats to transpire
(Kings of leon - Sex on Fire)

giovedì, settembre 25, 2008

Meeting blood

Riunione.
Sala grande.
Bottiglie d'acqua e bicchieri. Video proiettore. Sonnolenza dovuta alla luce bassa.
Dieci personaggi in giacca e cravatta.


Perdita di tempo.

Io per fortuna con i jeans strappati.

Se mi fanno attaccare il video proiettore sfoggio il mio desktop......



Esperienze paranormali #1

Tutto accadde un anno fa... Non ho mai avuto il coraggio di raccontare quello che successe, avevo paura di non essere creduto, di essere messo al bando dalla cosiddetta società civile e civilizzata.

In sostanza:

Mi chiama una mia ex amica ex collega universitaria e ci mettiamo d'accordo per fare un aperitivo alle 19:00 al Dinamo.

A quell'ora, come sempre devastato dal lavoro, arrivo sul posto, ci incontriamo ed entriamo nel locale. Lei comincia a parlarmi dei fatti suoi, cosa che già di per se non mi interessa, ed insistendo oltretutto su punti di cui veramente non mi importava nulla. I discorsi si protraggono per circa 45 minuti, sempre con lei che tiene la parola.

Ad un certo punto, l'impossibile accade. Davanti a me la scena sfuma...adesso mi trovo in un laboratorio chimico. Sono con il mento appoggiato su un bancone con un sacco di provette ed ampolle. Le provette ad un certo punto si mettono a parlare, mi rivolgono la parola, e ballano saltellando su dei piccoli piedini osceni. E parlano, parlano, parlano... Oddio se potessi dimenticare tale abominio, se ne avessi la forza! Dopo un istante interminabile la scena ritorna al presente e mi trovo nuovamente nel locale, seduto di fronte alla mia amica, con lei che continua a parlare dei cavoli suoi.

Mi alzo e le dico: "Scusa Xxx, sono veramente a pezzi, rischio di DORMIRE AD OCCHI APERTI, vado a casa".

Il mio grande dubbio è: avrò anche russato?

Lù

martedì, settembre 23, 2008

Cose strane #3

Benotornati a visitare la mia rubrica di coincidenze...

Nel giro di 24 ore ho trovato l'origine di un modo di pensare di cui si parlava un pò di anni fa riassumibile in: la vita che viviamo è un sogno di qualcun altro. Se quel Qualcun Altro si sveglia...paf!

Questo stesso identico concetto ho scoperto essere presente in 'Dietro lo specchio' di Lewis Carroll...stanotte alle 2.30 circa.

Ho chiuso il libro all'istante. Paura.

Stamattina visito uno dei miei soliti blog di amici, trovo un link mai clikkato, apro un documento che non mi interessava nemmeno e vedo un dipinto di un giovane autore: Alice e il cappellaio matto (nella foto del post).

Il cappellaio ha perso una scarpa ed Alice è evidentemente attaccata ad una mente che vola via libera...

Solo coincidenze.
Cinque minuti fa, faccio irruzione nella stanza dei miei colleghi per reclamare la pausa caffè, una collega apre in quel momento l'allegato di una mail: il Gatto che sorride de 'Alice nel paese delle meraviglie'....
Coincidenze.

(*) cos'ha scritto il cappellaio nel cappello??

lunedì, settembre 22, 2008

...dell'inumano varcando il confine...


Uomini senza fallo, semidei che vivete in castelli inargentati che di gloria toccaste gli apogei noi che invochiam pietà siamo i drogati.
Dell'inumano varcando il confine conoscemmo anzitempo la carogna che ad ogni ambito sogno mette fine: che la pietà non vi sia di vergogna.
Banchieri, pizzicagnoli, notai, coi ventri obesi e le mani sudate coi cuori a forma di salvadanai noi che invochiam pietà fummo traviate.
Navigammo su fragili vascelli per affrontar del mondo la burrasca ed avevamo gli occhi troppo belli: che la pietà non vi rimanga in tasca.
Giudici eletti, uomini di legge noi che danziam nei vostri sogni ancora siamo l'umano desolato gregge di chi morì con il nodo alla gola.
Quanti innocenti all'orrenda agonia votaste decidendone la sorte e quanto giusta pensate che sia una sentenza che decreta morte?
Uomini cui pietà non convien sempre male accettando il destino comune, andate, nelle sere di novembre, a spiar delle stelle al fioco lume, la morte e il vento, in mezzo ai camposanti, muover le tombe e metterle vicine come fossero tessere giganti di un domino che non avrà mai fine.
Uomini, poiché all'ultimo minuto non vi assalga il rimorso ormai tardivo per non aver pietà giammai avuto e non diventi rantolo il respiro: sappiate che la morte vi sorveglia gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.

venerdì, settembre 19, 2008

De rerum salumeria

Le Tre Grazie che incontro spesso tra i corridoi dell'azienda in cui lavoro discutevano sulla possibilità di trovare o no il cotechino sugli scaffali dei supermercati....
La discussione è durata circa venticinque minuti.
....

........


lunedì, settembre 15, 2008

Le coperte!

Sabato mattina l'aria profumava di buono. Riportava l'inverno.
Il cielo che si rompeva lontanissimo, la pioggia cadeva senza grosse pretese...lenta mai stanca, non aveva bisogno di arrabbiarsi, ci saremmo arresi tutti.

Amore,
ti sto attaccata al cu**...

venerdì, settembre 12, 2008

pesi mediomassimi

a volte mi sento suonato come un pugile che aspetta il gong
ma mi piace la ragazza che passa col cartello dei round
ed è per vederla ancora una volta che resisto sul ring

martedì, settembre 09, 2008

Dichiarazione d'Amore

Solito pomeriggio sonnolento di una vacanza estiva.
Bar del lido. Filodiffusione. Gente che mormora. Creme solari. Bambini urlanti.
Marocchini. Cocco. Sole calante.

Mi mancavi.

Ho pensato che La dichiarazione d'amore che avrei voluto fare sarebbe stata:

...il mio corpo è la moquette dove tu ti addormenterai...

Mi mancavi troppo....?!?




giovedì, agosto 28, 2008

Al Mondo intero

A volte mi viene voglia di urlarlo al mondo intero...

In questo caso di dirlo alla persona più importante che ho, prendere il cellulare, comporre il numero e dirle che sono innamorata di te.
Vorrei farlo con te davanti prima o poi.

Bri.

Another day

Live another day
Climb a little higher
Find another reason to stay
Ashes in your hands
Mercy in your eyes
If you're searching for a silent sky...
You won't find it here
Look another way
You won't find it here
So die another day
The coldness of his words
The message in his silence,
'Face the candle to the wind...'
This distance in my voice
Isn't leaving you a choice
So if you're looking for a time to run away...
You won't find it here
Look another way
You won't find it here
So try another day
They took pictures of our dreams
Ran to hide behind the stairs
And said maybe when it's right for you, they'll fall
But if they don't come down
Resist the need to pull them in
And throw them away
Better to save the mystery
Than surrender to the secret
You won't find it here
Look another way
You won't find it here
So try another day

martedì, agosto 12, 2008

rotolando verso sud

Stazione di Molfetta..le scritte in dialetto, i disegni di PIN.la 167...:-)

venerdì, agosto 08, 2008

Oi dialogoi...

Fiocco rosa in casa di Luca!

Fiocco rosa in casa di Luca!


Ieri e' nata! E' la bimba piu' bella da qui a Saturno. Il parto e' stato difficile; il manico non tanto, ma il body mi ha fatto davvero soffrire, anche considerando che non ho l'utero.

Ma alla fine eccola li', nera e azzurra come la voleva papa'!

La "piccina" ha due humbuckers ed un single coil, tutti perfettamente equilibrati come uscita. Un selettore a cinque posizioni, un potenzionetro per il volume ed uno per i toni. Il manico e' abbastanza sottile, ed non e' troppo lungo considerando che ha 24 tasti.

L'ho collegata al mio ENGL 50 Screamer, ed ho subito trovato una giustificazione morale al fatto di aver spero quanto il prodotto interno lordo del Ghana per un pezzo di legno.

Saluti,

Luca

mercoledì, luglio 30, 2008

Cose strane #2

Ieri tamburellavo Blackened sulla pancia di P...(i primi 4 colpi di rullante).
P. risponde con i 5-6 colpi successivi e con la tranquillità dell'uomo gatto a Sarabanda mi dice: 'blackened'.....

...paurissima...

Cose strane #1

Passeggio sotto i portici e prima di entrare al supermercato e penso 'ah..che strano, stanotte ho sognato che mentre passeggiavo andava via la luce....' e un millesimo di secondo dopo va via la luce da tutti i negozi sotto i portici...

paura...

Voglio un sonno lungo due settimane

domenica, luglio 27, 2008

Marco se n'è andato e non ritorna più. Ciao.




"Si tratta di un animale molto delicato, soprattutto nel caso del maschio (chiamato moschetto), facilmente soggetto a colpo apoplettico e ad altre patologie stress-dipendenti."


"Sono animali nervosi, di cui sarebbe forse consigliabile l’allevamento artificiale e l’imprintamento (visto anche che nella riproduzione in cattività è difficile che la coppia riesca a terminare senza problemi l’intero ciclo riproduttivo)."


"Anche questo piccolo animale va sempre fatto volare munito di radio trasmittente e di campanelli estremamente udibili."


A sparviè, ma come stai messo....
Lù

lunedì, luglio 21, 2008

Dedicato alla donna dalle lunghe bacchette bionde


Dedicato alla donna dalle lunghe bacchette bionde.

Mi ricordo quand'eri piccina, e giocavi nei campi di granoturco rincorrendo le farfalle.
Adesso sei cresciuta, e la' "...dove una volta c'era l'erba ora c'e' una citta'...", ovvero nel tuo cuore, non batte piu' un tenero cuoricino di pietra Sorice ma un freddo metronomo della Tama.

Le tue mani, che innocenti un tempo impugnavano un retino ed un secchiello, ora reggono pesanti bacchette di ghisa, le stesse bacchette che tu medesima usi per percuotere robuste pelli di belva, incamiciate ad un supporto di freddo acciaio e cavi tronchi di quercia.

I tuoi piedi, che tanto hanno corso dietro al tram che ti portava al liceo "Pasquale Innocenzo Zagaria" di Belluno, ora danno un tono ai tuoi componimenti, con un'incessante e frenetico martellamento che instrada gli altri musici, tuoi compari, verso il giusto binario del ritmo.

Che cosa e' rimasto dell'innocenza perduta di quel tempo che fu? Ah, la subitanea vita, che ci trafigge come un dardo di carta insalivata sputacchiato da un vicino di banco. Di quali turbamenti ancor ci struggeremo, se un cantante non si degnera' di assecondar le nostre inquietudini?

Lu'

mercoledì, luglio 02, 2008

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